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Uno degli aspetti interessanti di questa vita

Uno degli aspetti interessanti di questa vita è la quantità di persone di vieni a conoscere e il repertorio di categorie umane che assembli. A fine carriera una ci potrebbe scrivere un trattato di psicologia. A volte sono esperienze divertenti, a volte commoventi, altre volte invece finisci per interrogarti sul perché di tanta inutile cattiveria e per spaventarti sull’inesauribile cattiveria umana..
Esempi a conferma di questa ultima frase me ne ha dato, nel tempo, la mia amica Valeria, che, essendo molto attiva negli ultimi tempi, ha avuto varie occasioni per toccare con mano la stupida e inutile e meschina crudeltà umana.
Riceve una telefonata, combina di recarsi a domicilio, un indirizzo in una zona elegante di Milano, un po’ difficile da trovare anche per i tassista perché la zona non solo è elegante ma anche appartata. Arriva al portone, suona, nessuno apre. Riprova, idem. Chiama il portatile dal quale era stato combinato l’incontro, spento e irraggiungibile. Passa mezz’ora e si deve arrendere e prendere atto che era un bidone. Altra mezz’ora tra trovare un nuovo taxi che trovasse l’indirizzo e tornare a casa a piangere, un po’ per l’umiliazione, un po’ per il tempo e il denaro sprecati e soprattutto per l’incasso mancato. E per aggiungere alla beffa lo scorno, il taxi che si è presentato per riportarla a casa era lo stesso dell’andata, con l’autista che la guardava nello specchietto con la feroce gioia del sadico.
Quest’altra le è successa a Roma, durante una recente trasferta al sud. L’incontro sarebbe dovuto avvenire nella stanza  di Valeria, in un grande albergo del centro, di quelli che dato il gran via vai di ospiti, uomini d’affari, lobbisti, convegnisti, clienti del ristorante sul roof, consentono  lo svolgimento di qualsiasi traffico nella massima  discrezione e indifferenza. Valeria dunque aspetta il suo incontro con lo sconosciuto aspirante sponsor, con quel tanto di apprensione ma anche di eccitazione che una “blind date” provoca. Suona il telefonino, dall’altro apparecchio c’è lui, lo sconosciuto. “Sono nella hall, mi ridici il numero di stanza?”. 542. “Grazie,sono lì tra un minuto”. Il minuto si è trasformato in un’ora, senza che nessuno, se non il controllo del minibar, bussasse alla porta della 542. Il telefonino di lui è rimasto spento e irraggiungibile per le dodici ore successive. Poi Valeria, che di fondo non è buona ma pigra e non ama ingaggiarsi in lotte defatiganti, ha rinunciato alla ricerca e il furfante l’ha fatta franca, magari vantandosi dell’exploit con gli amici del bar.

Commenti

vorrei fareil tuo lavoro, come faccio? mi dai qualche consiglio?

Questa è cattiveria? Poverina ha pianto per l'incasso mancato... che umiliazione... L'incasso mancato totalmente esentasse, senza fare alcuna fatica, senza farsi il culo che si fanno ogni giorno milioni di persone alzandosi alle 7 per prendere l'autobus o il treno stivata come neanche fanno con le bestie, per poi sgobbare per quei fottuti 800 euro al mese di cui metà vanno via per l'affitto.
Ma no!!! Fermi tutti lei poverina ha dovuto subire il sorriso del taxista, che cattiveria!! Che malvagità!!! Un bidone, ma chiediamo al tribunale dell'aia di intervenire, questi sono crimini contro l'umanità. Invece chiedere soldi sfruttando una necessità umana a persone che magari cercano solo affetto non è da schifose? Vivere nel lusso senza alcuna fatica, essendo solo un PESO per la società, non pagando un euro di tasse? Vi lamentante pure e avete il coraggio di parlare di CRUDELTA' per un bidone? Ma davvero vergognatevi, magari un giorno, se questo paease funzionasse, che vi facciano una visita le fiamme gialle, poi altro che bidone, lì avrete da piangere.

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