Sono una cliente di Trenitalia e ho appena «scoperto» che mentre nel gennaio 2007 si percorreva la tratta Napoli-Modena in 6 ore e 18 minuti, ora si percorre in 6 ore e 59 minuti. Perché? Che cosa è cambiato in questo tempo? E soprattutto, perché a fronte di un aumento del tempo impiegato sono cresciuti anche i prezzi dei biglietti?
A settembre una persona (sprovveduta) mi spedisce una piccola somma di denaro via raccomandata Roma su Roma. La raccomandata non è mai arrivata, si è persa nel centro di smistamento CMP Windows... Io volevo solo scrivere al Responsabile dei Servizi segnalando che, come all'aereoporto tempo fa era venuto fuori lo scandalo di operatori che aprivano e rubavano dalle valigie, così la stessa cosa poteva accadere al centro di smistamento.
Ora, e qui il punto, non è mai stato possibile parlare con qualcuno: sono andata al quartier generale (in Viale Europa) e alla reception mi hanno detto che sono istruiti per non dare i riferimenti di nessuno..... Non è possibile scrivere una mail o una lettera a nessuno. Per segnalare nulla. Forse perchè va tutto bene così com'è. Voilà l'azienda moderna!
Abito a Ladispoli. Devo prendere un medicinale per il quale occorre prescrizione medica. Io non sono autonoma, e venerdì 6 febbraio 2009, mi sono resa conto di non aver richiesto la ricetta, essendo terminato il farmaco stesso. Sabato 7 febbraio, inizia l'odissea, alla ricerca della prescrizione.
La Guardia Medica di Via Nino Bixio è chiusa. Una farmacia ha indicato a mia madre, ottuagenaria, la Guardia Medica che si trova nella zona Miami. Il medico non c'è, essendo in giro per visite domiciliari. Qualcuno, allora, indica a mia madre la Guardia Medica di Cerveteri. Mia madre si reca a Cerveteri, con fatica.
La Guardia Medica di Cerveteri, però, dice a mia madre che non può fare una ricetta per un cittadino non residente a Cerveteri. Niente da fare, motivando e pregando. Mia madre torna alla Guardia Medica di Ladispoli. Riferisce al medico di guardia, nel frattempo tornato dalle visite domiciliari, che la Guardia Medica di Cerveteri non ha fatto la prescrizione.
A questo punto la Guardia Medica di Ladispoli dice che farà rapporto, in quanto la Guardia Medica di Cerveteri avrebbe dovuto fare la prescrizione, occupandosi la Guardia Medica di Ladispoli, anche, dei cittadini di Cerveteri.
Morale della favola ho ottenuto il farmaco, dopo lungo girovagare di una persona anziana che si prende cura di me; ci ho pure pagato il ticket, avendo io l'esenzione totale, perchè il medico non ha messo la crocetta, almeno così ha detto il farmacista a mia madre. Ma questo, ovviamente, è il meno. E' normale tutto questo?
Ho 34 anni, vivo a Roma, in periferia, e sono terrorizzata. Gli episodi di violenza sulle donne aumentano invece di diminuire nonostante le tante belle parole e promesse fatte dai vari politici. Penso che la causa maggiore di questo aumento sia la quasi certezza dell'impunità per chi commette le violenze. Anche quando i responsabili vengono arrestati e condannati, le pene sono bassissime e tra condoni, sconti, riabilitazioni spesso non fanno nemmeno un giorno in galera. Che deterrente possono mai essere delle pene «inesistenti»? Ora voglio proprio vedere che ne sara' della banda di romeni che ha violentato una poveretta a Guidonia.
Senza polemica vorrei chiedere all'Ama una cosa: da anni sentiamo dire che le pile dismesse sono altamente inquinanti. Io abito a Roma, zona Balduina, ed ho fatto il giro del quartiere per gettarle nell'apposito contenitore che nei punti dove era (via Nicolai all'altezza del n.22 e largo Maccagno) non c'è più. Paziente ed ecologico mi sono riportato a casa il mezzo chilo di pile. Dove e come posso smaltirlo prima di perdere la pazienza e gettarle in un normale cassonetto? Grazie.
Egregio sig. Sindaco Alemanno, mi chiamo Giulia e sono una studentessa. Una delle tante ragazze che al mattino frequenta la scuola e il pomeriggio studia. Il mio studio è leggermente diverso dalle altre ragazze, da quasi tre mesi io non ho più casa mia. Abitavo nel palazzo, divorato dalle fiamme il 27 ottobre, in via Libero Leonardi. Quindi mi ritrovo a studiare in una camera d’albergo. La ringrazio per la sua disponibilità. Grazie a lei, io e le altre 149 famiglie, abbiamo un tetto sopra la testa. Però tre mesi iniziano a pesare. I sigilli sono stati tolti il 23 dicembre. Nonostante tutto i lavori di ristrutturazione non cominciano. Più di una volta la televisione ha intervistato gli altri inquilini, ma a cosa serve? I mass-media non fanno altro che incrementare la mia rabbia. Desidero delle risposte più concrete e risolutive. Perché tanta segretezza? Penso di avere il diritto, come tutti, di conoscere il frutto delle indagini. Spero che questa lettera, semmai la leggerà, la solleciti nei futuri lavori di ristrutturazione.
L'atroce morte della disabile rapinata mi induce a chiedere alle Poste Italiane di aumentare il numero dei distributori automatici di denaro in modo che si prelevi quando si ha effettivamente bisogno e non alle date stabilite dagli uffici postali. In questo modo i delinquenti avrebbero meno possibilità di fare rapine. Un esempio: nella mia città, Como, ce ne sono solo due.
Mamma e papà marocchini, residenti vicino a Modena, hanno chiamato il loro figlioletto "Jihad", cioè guerra santa, guerra di liberazione, guerra contro gli infedeli. Sempre guerra è. Perché appiccicare un nome così a un bambino? Per me è sbagliato, perché quel nome è provocatorio. La legge attuale, il Dpr del 2000, non consente di dare ai propri figli nomi ridicoli o vergognosi. La legge dovrebbe anche impedire nomi ostili e indisponenti. In nome della pace.
Di fronte agli intollerabili episodi di gratuita violenza metropolitana accaduti nei giorni scorsi a Torino e Napoli, mi domando perché non si vogliano varare nuove leggi drastiche e misure anticrimine adeguate. Si rischia di morire e la giustizia colpisce a colpi di fioretto la malavita.
Sono un architetto fiorentino e questo pomeriggio verso le 18,30 per la prima volta dopo quasi 10 anni che sono iscritto all'albo degli architetti di Firenze, mi sono recato con mio figlio di 5 anni, presso la sede di Firenze per un rinfresco, offerto dall'ordine, per lo scambio di auguri natalizi. Pensavo ad un'occasione piacevole, ad un ambiente "sano", come dovrebbe essere "la casa di noi architetti", occasione per conoscere altri giovani colleghi in un ambiente dinamico ed informale. Mi sono ritrovato in un brutto posto, pieno di vecchie nomenclature della politica urbana fiorentina, e udite udite buona parte di questi "dinosauri della poltrona" fumava con gusto!! Si' signori, tutti quanti (ne ho contati almeno 18 su una sessantina) fumavano con la protervia dell'impunità.
Buongiorno, cercando delle cose, mi sono trovata sul vostro sito. Devo dire molto interessante, ed è x questo che vorrei dire la mia su un argomento piuttosto importante. Vivo a Roma, dove si parla spesso della sicurezza sulle strade, ed è un bene! Ma non sento parlare mai del fatto che ogni mattina accompagnando i figli ascuola si assiste a delle cose allucinanti: figli tenuti in braccio durante la guida, e non mi riferisco soltanto al passeggero accanto al guidatore, ma del guidatore stesso. Bimbi che durante la guida saltellano x la macchina, passando da un sedile ad un'altro, come se fossero in salotto. Ma la cosa che mi turba di più è vedere genitori che accompagnano i loro figli in moto, loro debitamente protetti, mentre i loro bimbi privi di casco (sto parlando di una fascia d'età tra i 6 ei 9, non so se mi spiego!). Dovrebbero ricordare che la vita dei loro figli è un dono di Dio, e non giocarci, convinti di avere sempre la situazione sotto controllo. Purtroppo le statistiche li smentiscono. Grazie,spero che almeno voi possiate fare qualcosa.
I gravi eventi verificatisi, nel breve tempo di quindici giorni, nella frazione di Acquacalda di Lipari, mettono inequivocabilmente in evidenza quanto, da tempo, gli abitanti del luogo vanno denunciando. È facilmente documentabile la quantità di segnalazioni, alle locali autorità, del progressivo disfacimento di tutta la zona costiera.
Ma purtroppo il disinteresse e l’inerzia, che ha accomunato le varie amministrazioni, sia comunali che provinciali, negli ultimi 20 anni, ha permesso che l’opera dell’uomo (lo sfruttamento incontrollato di tutta la zona pomicifera, l’insediamento scriteriato senza adeguate infrastrutture urbanistiche) unitamente alla massiccia erosione marina della costa, mai protetta dai marosi, facessero diventare questa splendida parte dell’isola un vero e proprio colabrodo.
Acquacalda è in pericolo! È in pericolo l’incolumità dei suoi abitanti ! È in pericolo il loro patrimonio abitativo ! È in pericolo la sopravvivenza di coloro i quali hanno investito in attività turistiche ! È in pericolo una parte di ciò che, dal 2000, è stata dichiarata, dall’UNESCO, “patrimonio dell’umanità”.
Non possiamo non stupirci della mancanza di sollecito interesse da parte della stampa nazionale e di tutti i mass-media, su un evento di siffatta portata. Per assurgere alla cronaca deve accadere un fatto eclatante: il disfacimento di un’intera borgata, deliziosa perla in un contesto di bellezza ineguagliabile, non solletica l’interesse di nessuna testata?
Ci duole riconoscere che fa più notizia il grado di audience di inqualificabili trasmissioni TV o un rigore negato, con conseguenti stucchevoli dissertazioni, piuttosto che la sorte di qualche centinaio di persone.
Sono una delle tredici persone investite un mese fa alla fermata di via dei Romagnoli ad Acilia. Me la sono cavata con una gamba rotta, qualche dente spezzato ed una bella cicatrice che ha richiesto 18 punti di sutura sulla fronte.
La pericolosità delle fermate di via dei Romagnoli era stata segnalata più volte. Un giornale locale aveva scritto un articolo a riguardo nel mese di marzo 2008 ma nulla è mai stato fatto. Dopo il mio incidente l’assessore alla mobilità del municipio aveva promesso interventi immediati ma ancora niente. Sto valutando la possibilità di avviare azioni legali nei confronti del comune.
Il sindaco se la prende con i giudici che hanno concesso gli arresti domiciliari al rom che ci ha investiti dichiarando che un campo nomadi abusivo non è controllabile. Forse dimentica che in qualità di sindaco dovrebbe essere lui a eliminare gli insediamenti abusivi, soprattutto se non controllabili.
A seguito dell’incidente ho scritto al gabinetto del sindaco e al presidente del municipio per segnalare tutte le emergenze che costituiscono fonte di pericolo nel mio quartiere: campi abusivi, scuola occupata da molti anni da persone agli arresti domiciliari, parco con lampioni mai messi in funzione e con strane frequentazioni durante la notte, strade in condizioni indecenti, strisce pedonali invisibili, cartelli abusivi che nascondono la segnaletica…. Non ho mai ricevuto risposta.
Vorrei far conoscere una realtà che per noi sardi è di vitale importanza: il costo del gas. Quando i mass-media parlano genericamente di gas si riferiscono in genere al metano, ebbene questa fonte energetica in Sardegna non esiste. Di conseguenza i sardi sono costretti a usare il gpl in bombole o sfuso, che guarda caso, non solo non ha nessuna agevolazione ma al contrario è molto più caro che nel resto d'Italia, pur essendo prodotto nell'isola da una delle più grandi raffinerie del Mediterraneo. Non possiamo sfruttare alcun incentivo per le auto a metano e non abbiamo nessuna agevolazione per l'acquisto dei combustibili alternativi per il riscaldamento, anzi legna, pellet e gasolio sono più cari che altrove, e credetemi, l'inverno arriva anche da noi.
A Roma capitale, spesso alla prima violenta pioggia le linee telefoniche vanno in tilt. E se questo può essere minimamente comprensibile, non è assolutamente comprensibile l'impossibilità di segnalare il guasto. Dopo la grande pioggia di ieri e dell'altro ieri sto cercando, ormai da un giorno, un operatore del 187 a cui segnalare il guasto, un operatore in cane e ossa che mi dia qualche informazione. Non cè verso. Attese lunghissime per poi sentirsi dire dalla meccanica voce registrata "in questo momento non è possibile parlare con un operatore, provi più tardi". Più tardi sta diventando mai, da ieri, con il cellulare attaccato all'orecchio non riesco a parlare con nessuno. L'unica cosa che funziona è la pubblicità a raffica su Alice e altro che arriva senza sosta che ovviamente mi fanno passare tutta la voglia di essere cliente Telecom Italia considerando anche il fatto che in caso di necessità non cè proprio assistenza e soluzione. Grazie, se vorrete pubblicare questo ennesimo disservizio di Telecom Italia.
Oggi ho saputo di essere reponsabile del deficit della Regione Lazio. Le spiego: sono malata di atrite reumatoide da quando avevo 15 anni (ora ne ho 47). Qualche anno fa ho cominciato a curarmi con i cosiddetti farmaci "di nuova generazione" e cioè i farmaci biologici, facendo peraltro da cavia per le generazioni future.Con l'uso dei biologici la mia vita è cambiata radicalmente in quanto mi sono sentita subito molto meglio e tuttora le mie condizioni sono buone, nonostante l'esordio della malattia mi abbia lasciato in eredità dei danni irreversibili.
Poichè questi farmaci sono molto costosi noi pazienti siamo stati accusati di aver contribuito al disastro finanziario in cui versa la nostra regione. Dopo una lunga trattativa, nella quale la Regione aveva tentato di eliminare completamente i biologici fino a gennaio, medici e funzionari regionali sono arrivati ad una conclusione alquanto bizzarra, tipica italiana, e cioè: dimezzare le dosi.
In poche parole: chi, come me, deve fare due iniezioni a settimana, ne farà una sola, il che vuol dire stare peggio del 50%! Per chi non lo sapesse ricordo che l'artrite reumatoide, come tutte le malattie autoimmunitarie, non si sconfigge mai del tutto ed attacca sempre nel momento in cui le armi per combatterla si indeboliscono, ed in questo caso si sono dimezzate. Vorrei sapere se è giusto che paghiamo sempre noi, i più deboli. Non pensate che abbiamo sofferto abbastanza?
Quest'estate ho girato parecchio l'Europa, sono stata in Svizzera, in Germania e in Francia. In Italia nelle Marche, a Roma, a Milano, Torino, Bardonecchia, Acqui terme, e altri posti ancora. Tutte le città nelle quali sono andata, nei piccoli borghi, anche in Italia, ho trovato una grande pulizia, una pavimentazione stradale perfetta, i marcipiedi in ordine, con cubetti di porfido o mattonelle di grès, inoltre tutte le aiuole piene di fiori i riquadri di terreno non costruito con erba curata e anche con alberelli fioriti. Di ritorno a Genova sono rimasta sconvolta dallo stato di abbandono che rivela la città, e parlo del centro. Via XX Settembre è sporca, decisamente troppo sporca, e non parlo di cartacce buttate via ma di sporcizia sedimentata da anni nel percorso sotto i portici, dove non arriva la pioggia. Inoltre da tempo, si permette agli extracomunitari di effettuare mercatini di merce contraffatta e, allora, loro orinano negli angoli (forse non solo loro). Quindi oltre al nerofumo dei pavimenti c'è anche il cattivo odore che alleggia persistente in tutte le vie de centro: perché non ripristinare vespasiani in ogni dove? Ai cattivi odori di orina si aggiungono quelli dei contenitori Amiu, mai lavati. Non si potrebbero lavare i marciapiedi?
Sembra incredibile, ma per la quinta volta in appena due mesi le fiamme mandano in cenere un nuovo pezzo della Riserva di Ventotene. Questa volta è toccato a Punta Pascone, un angolo a picco sul mare di struggente bellezza e ricco di vegetazione naturale che intorno alle 16.00 è bruciato per oltre due ore. Sul luogo è intervenuto subito un elicottero dei Vigili del Fuoco che ha dovuto effettuare oltre 50 lanci d'acqua di mare per vincere le fiamme.
A questo punto della Riserva Naturale Statale di Ventotene non rimane più molto. Dalla fine di luglio sono bruciate l'isolotto di Santo Stefano, Parata Grande, Punta Eolo e, appena una settimana fa, il Montagnozzo.
Il Presidente dell'ente parco, il Sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso, minimizza, ma oramai tutti si chiedono come sia possibile che una riserva di appena 1,2 Km2 continui ad esistere senza nessuna tutela e neppure personale. Dalle coraggiose dimissioni del Direttore dell'area protetta, il Dott. Alessandro Montemaggiori, avvenute lo scorso giugno in aperta polemica con il presidente dell'ente, le cose sono andate infatti sempre più peggiorando: incendi continui, abusivismo alle stelle, bracconaggio e persino accessi nella zona A dell'area marina autorizzati direttamente dal sindaco, in palese contrasto con la legge. Il tutto con il benestare del Ministero dell'Ambiente e del suo Direttore Aldo Cosentino, che in 11 anni ha finanziato l'ente con svariati milioni di euro.
Ora non rimane che Punta dell'Arco, la zona più importante della riserva, ma è questione di giorni, in zona infatti si sta già formando una pira di materiale vegetale pronta per il fuoco.
Cito il grandissimo Enzo Biagi: in Italia abbondano i cretini pieni di idee. A Milano c'è una strada, Via Montenapoleone, dove girano un sacco di soldi, specialmente valuta proveniente da paesi stranieri. Agli stranieri Via Montenapoleone piace così, la conoscono così, caotica, con auto di lusso parcheggiate davanti ai negozi più belli del mondo. Via Montenoleone è un sitema per attirare turisti danarosi, giapponesi e russi in particolare. Nei negozi di lusso c'è la coda alla cassa! Questo sistema funziona bene, quindi ecco apparire qualcuno che propone di guastare questo marchingegno che funziona a meraviglia: togliamo le auto, quelle auto di lusso in particolare! Massì, continuiamo a farci del male. Come si può essere così miopi da voler rovinare l'immagine di un luogo che regge la sua identità sull'apparenza? Continuiamo a farci del male. Come con il film Gomorra, che rappresenta l'Italia nel mondo. Oppure com'è accaduto a Venezia, dove alcuni "intelletualmente disabili" (definizione non mia, ma di Cacciari) hanno costretto il Presidente Napolitano a camminare sul nuovo ponte dopo che era già stato messo a disposizione della popolazione da qualche giorno, quindi privando il Capo dello stato del suo ruolo di inauguratore di un'opera siffatta. Insomma, il grande Enzo Biagi le ha azzeccate proprio tutte, anche questa sui cretini pieni di idee.
Scrivo da Parma, vi risulta che Parma sia stata una città modello per tante attività messe in campo dall'Amministrazione Comunale in questi ultimi anni? Malauguratamente non vorrei che fosse presa da esempio dagli altri Comuni della penisola per le centinaia di Multe che fioccano quotidianamente nei confronti dei cittadini, che già pagano tasse comunali salatissime. Parma è una città provinciale dove alcuni posso fare tutto e altri non possono nemmeno tenere l'automobile davanti casa col permesso di sosta rilasciato dal comune medesimo che spesso si prende la multa, nel mio caso per ben 4 volte ho trovato la multa sul parabrezza ed ho dovuto rivolgermi al Giudice di Pace che puntualmente ha annullato le 4 contravvenzioni. Credo che fare le multe ai cittadini sia diventato un business per i Comuni, ma lo Stato c'è oppure è fantasma?
Dopo Napoli e provincia, qualsiasi amministratore dotato di media intelligenza ed un poco di decenza avrebbe pensato a quale sia lo stato dello smaltimento di rifiuti nel loro comune o nella loro provincia. Eppure per il sindaco Perugini di Cosenza, in Calabria, in forza al Partito Democratico deve essere sembrato un pensiero troppo arduo da compiere. Anche gli altri amministratori, come il governatore della regione Loiero, anche in lui in forza PD, non fatto questo sforzo di immaginazione. Il risultato è che ora Cosenza è sommersa dai rifiuti come fu Napoli. Sulla
stampa, questa notiza sembra non esser pervenuta.
Segnalo una scritta che faceva bella mostra di sé su un cassonetto dei rifiuti, una settimana fa circa, in quel di Brescia: " - SBIRRI + PUTTANE" . Sotto alla inequivocabile richiesta campeggiava, a mo' di firma, una altrettanto inequivocabile svastica. Mi sono chiesto: "Ma la Ministra Carfagna ("Ministra Carfagna" mi fa sempre venire in mente titoli di pruriginosi filmetti anni settanta tipo la Poliziotta, l'Infermiera, la Dottoressa e via discorrendo, chissà perché...) lo sa che neanche quelli che si riconoscono nella destra più becera ed estrema sono d'accordo con lei"?
Per mesi il problema rifiuti è stato al centro dell’attenzione dei media, poi improvvisamente cala il sipario e di rifiuti non parla proprio più nessuno. Ebbene, in Campania la situazione rifiuti è la seguente: 1) la quantità d'immondizia è proporzionale alla distanza dal centro di Napoli. Più ci si allontana e più se ne trova. A Caserta c'è ancora molta immondizia. 2) La raccolta differenziata non è ancora partita, salvo in qualche quartiere di Napoli. 3) Le discariche aperte sono due e a gennaio dovrebbe entrare il termovalorizzatore di Acerra. 4) Ogni giorno partono 450 tonnellate di rifiuti per la Germania. La situazione continua a costare moltissimo agli italiani!
Gli assassini del giovane ucciso a sprangate a Milano ci tengono a precisare: "Non siamo razzisti! Non ci saremmo fatti scrupolo di ammazzare il giovane a sprangate anche se fosse stato di pelle bianca". E' solo a me che sembra di vedere l'assurdità dilagare?
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Provate ad andare a Venezia la sera di San Valentino. Mio figlio e la sua ragazza lo hanno fatto. Risultato: un'ora e mezza per entrare nel parcheggio comunale e 28 euro di spesa, che si stia un'ora o dieci. Il comune sapeva che era una serata speciale: organizzazione zero e una palata di euro sicura.
Poi ci si lamenta dei giovani che non girano o sporcano: se ne vedranno sempre di meno.
Scritto da: Arturo | 17/feb/2009 15:43:30